Domani fa freddo a Kiev (La guerra al tempo dei Pokemon)

IMG_8833Domani dicono che a Kiev la temperatura dimezzerà, passerà dai 30 gradi abbondanti di oggi a 13/15 e domani di nuovo si parlerà di guerra.
Volevo scrivere delle impressioni di Kiev e degli ucraini e invece Putin ha sciupato tutto, di nuovo.

L’FSB, il servizio segreto russo ieri l’altro ha accusato l’Ucraina di mandato dei provocatori al confine con la neo annessa Crimea provocando la morte di due guardie russe nel tentativo di smantellare la rete degli spioni. Viene arrestato anche il capo degli spioni Evgeny Panov che viene mostrato in manette con una leggera ferita sulla fronte in sequenza con panetti di esplosivo e granate. I familiari di Evgeny dicono che era andato a trovare un amico, era partito sabato e non ha dato più notizie, secondo loro è stato sequestrato nella zona di Zaporizia, a Nord della Crimea.Evgeny è un ex militare dell’ATO (Anti Terroristic Operation) ovvero il territorio del conflitto con i ribelli filo-russi all’est secondo il fratello non si sarebbe mai avventurato in Crimea, sarebbe stato troppo pericoloso. Il presidente ucraino dice che è cinico da parte russa parlare di terrorismo in Crimea e che certo loro non hanno programmato nulla in Crimea, caso mai è una provocazione creata ad arte per poter attaccare ancora il territorio ucraino.

Eppure da Kiev, dove fino ad oggi facevano 30 gradi, non si capisce benissimo. Kiev è una IMG_8715città raggiante, bella da morire fatta di palazzi zaristi di fine ottocento in stile liberty e di chiese colorate di azzurro con le cupole dorate e la parte vicino alla chiesa di Sant’Andrea che sembra un po’ Montmartre con strade piene di quadri, discese con i ciottoli e banchetti con memorabilia dell’impero sovietico. Il centro il pomeriggio è pieno di ragazzi che passeggiano telefonino in mano, mangiano il gelato, suonano in piazza, ballano la break dance, si mangia sushi accanto al borsh. La guerra non si vede e infatti ufficialmente non c’è. Ci sono gli accordi di pace e c’è l’ATO, l’Anti Terrorists Operation.

Certo ci sono i militari, le raccolte di soldi per il fronte, volontari all’ospedale, i braccialetti gialli e azzurri, il patriottismo è molto alto. “I primi tempi della guerra – dice un amico giornalista – tutto quello che c’era veniva dipinto in giallo e azzurro (i colori dell’Ucraina ndr) ponti, scale, edifici. In una città c’era questo palazzo abbandonato, una specie di torre e l’hanno dipinta la parte più bassa in giallo e la parte più in bassa in azzurro. Hanno perfino dovuto fare una colletta per comprare la pittura e la gente li dava pure i soldi per la pittura!”.


C’è chi va volontario e gli lasciano il posto, c’è chi viene mobilitato all’improvviso come il marito di una mia amica che stava mettendo su un suo progetto giornalistico è stato chiamato è da un anno in addestramento. Ora è un cecchino. Le dico ‘Almeno vi salvate dai Pokemon’ dice ‘Macché sono pure al campo di addestramento. Ci sono pure dei commilitoni che li hanno fotografati e postati su Facebook, e sì che sarebbero aree sensibili, pensa se lo facessero nei campi della Nato’.

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