la kula di Konjarnik vista da Cvetkova Pijaca. Mi ha sempre affascinato. Chiedevo informazioni l’altro giorno all’autista che mi accompagnava a casa da un’intervista, mi ha spiegato che sono appartamenti e mi ha raccontato una storia agghiacciante di una donna stuprata in ascensore..posto alienante con stupro.. c’è sempre un che di irreale, da storia noir, nei palazzi di Belgrado. Continua a leggere

Flusso, puro flusso terapeutico..

Flusso, puro flusso terapeutico.. Posted by lucy on 15 September 2009 , 3 Comments Va bene non ce la faccio più anche se qui sta tutto andando a puttane ed incredibilmente dal gay pride sembra dipendere la stabilità della Serbia e la sua eventuale entrata in Europa, anche se hanno smantellato i rom sotto il grande ponte dell’autostrada che passa da Belgrado e i pare che nei nuovi piccoli settlements fatti di containers non si possa andare come giornalisti perchè ai leader di ogni sistemazione hanno detto di non parlare io DEVO parlare delle mie piccole bagatelle di quartiere. Diremo … Continua a leggere Flusso, puro flusso terapeutico..

Komsiluk – bagatelle di quartiere

Komsiluk – bagatelle di quartiere Posted by lucy on 22 July 2009 , No comment Max uscirà domani con un passaporto serbo dopo esserci entrato con uno bosniaco. Molto simbolico anche se ovviamente è solo colpa del fatto che ho perso il passaporto bosniaco. Poi l’ho ritrovato e l’ho portato alla veterinaria che doveva vedere le informazioni che le servivano. “Ah ah – mi fa – quest’ambulatorio è a Stari grad Sarajevo, noi siamo a Stari grad Belgrado”. Chissà cosa pensava, nostalgia? senso di colpa?. “Eh sì sempre in centro” le ho fatto per stemperare quel sentimento che mi imbarazzava … Continua a leggere Komsiluk – bagatelle di quartiere

Il mercato dei fiori e gli anni novanta

Il mercato dei fiori e gli anni novanta Posted by lucy on 9 June 2009 , 1 Comment E quindi come minimo suonavi musica punk negli anni novanta…Lui si gira e mi fa: bhe’ che altro. E mi dice che gli autobus non li prende più da allora, da quando erano talmente malmessi che era una scommessa arrivare a destinazione e a volte anche uscirne tutti interi, da quando nei bus notturni era pacifico che si potesse fumare e dove loro, ragazzi, spesso si facevano dei gran cannoni nelle file più indietro. Ora no, mi rassicura, ora gli autobus sono … Continua a leggere Il mercato dei fiori e gli anni novanta