Tra le vittime di Mladic c’è anche lo Stato fallito della Bosnia Erzegovina – mio su Eastwest

L’ex Generale serbo è stato condannato all’ergastolo per genocidio. “La giustizia esiste”, dice Ado Hasanovic, regista che a Srebrenica ha perso trenta familiari. “E la vita deve andare avanti”. Ma per la giornalista Azra Nuhefendic, “l’odio tra etnie si è approfondito molto negli ultimi 20 anni” Qual è la fine giusta per un criminale di guerra? Difficile dirlo. Ieri abbiamo visto quella di Ratko Mladic, … Continua a leggere Tra le vittime di Mladic c’è anche lo Stato fallito della Bosnia Erzegovina – mio su Eastwest

“Mladic i nostri vicini serbi continuano ad osannarlo” mio articolo sul Fatto Quotidiano

22/11/2017 “È tutta una bugia! È tutta una bugia!” l’ex-generale serbo bosniaco dà in escandescenze quando il giudice del Tribunale Penale Internazionale dell’Aja, Alfonso Orie, decide di andare avanti con la lettura della sentenza anche se l’imputato, appunto lui, Ratko Mladic, aveva tentato di posporla per problemi di salute, ipertensione, aveva detto l’infermiera. Ma a 22 anni dalla prima incriminazione nemmeno i giudici di un … Continua a leggere “Mladic i nostri vicini serbi continuano ad osannarlo” mio articolo sul Fatto Quotidiano

L’Aja condanna all’ergastolo Ratko Mladic, il boia di Srebrenica – su Radio Fujiko

Dopo la latitanza e la cattura, il generale Ratko Mladic è stato condannato all’ergastolo per il genocidio di Srebrenica, durante la guerra nell’ex-Jugoslavia. Una condanna tardiva ma importante. Ancora più difficili gli sforzi delle famiglie delle vittime contro il contingente Onu olandese che permise a Mladic di effettuare il massacro. Oggi l’ex-Jugoslavia è ancora divisa. L’intervista a Cecilia Ferrara di Radio Bullets. Vai all’articolo su … Continua a leggere L’Aja condanna all’ergastolo Ratko Mladic, il boia di Srebrenica – su Radio Fujiko

Voi che vivete sicuri.. meditate che questo è stato

Voi che vivete sicuri.. meditate che questo è stato Posted by lucy on 11 July 2010 , 1 Comment In Bosnia Erzegovina l’11 luglio non mandano musica, non mandano film, solo musica classica o religiosa. E’ il giorno del lutto, il giorno in cui si ricorda il massacro di circa ottomila musulmani in pochi giorni, la presa di Srebrenica l’enclave protetta dall’Onu da parte dell’esercito … Continua a leggere Voi che vivete sicuri.. meditate che questo è stato

Ai margini dell’ufficialità. Ballare a Srebrenica.

Ai margini dell’ufficialità. Ballare a Srebrenica. Posted by federico on 4 September 2008 , 1 Comment Riflessioni sulla seconda settimana internazionale della memoria e su quello che ne è rimasto fuori. Nebbia fitta. Pioggerellina che ti infradicia senza fartelo sapere. Arcobaleno di grigi e nausea da tornanti. Lo splendido altopiano della Romanija – Romanija mia, Romanija in fiore – oggi che lo attraverso per andare … Continua a leggere Ai margini dell’ufficialità. Ballare a Srebrenica.

(art.n.1) Apc-NE/ BOSNIA,’FIGLI DI SREBRENICA’ CHIEDONO DISTACCO DA REP.SRPSKA

srebrenica paolo cagnacci
I figli di Srebrenica @Paolo Cagnacci

Apc-NE/ BOSNIA,‘FIGLI DI SREBRENICA’ CHIEDONO DISTACCO DA REP.SERSPKA

Protesta ad oltranza dopo sentenza Aja su genocidioDi Cecilia FerraraSrebrenica, 25 giu. (Apcom) – “La repubblica Srpska èun’istituzione illegale nata dal genocidio. Lo ha affermato laCorte Internazionale di Giustizia, per questo noi non vogliamorestare sotto la sua giurisdizione”.  Così Calim Dukanovic,presidente del comitato d’iniziativa per lo sgombero diSrebrenica. Da due mesi una ventina di tende militari stazionanonei pressi dello stadio di calcio di Sarajevo, in BosniaErzegovina. Si tratta di un gruppo di abitanti di Srebrenica cheha scelto di protestare così contro la Repubblica Srpska,l’entità serba che compone assieme alla Federazionecroato-musulmana lo stato della Bosnia Erzegovina dopo gliaccordi di pace di Dayton del novembre 1995. In seguito agliaccordi, Srebrenica, città simbolo del più grande eccidio dellaguerra in ex-Jugoslavia, è rimasta nel territorio dellaRepubblica Srpska. “Come se il Terzo Reich controllasse lapopolazione ebraica in Germania”, si commenta.Nel luglio del 1995, quando era enclave musulmana protetta dalleforze Onu, vi furono uccisi circa 8.000 uomini e ragazzi dellacittà. L’11 luglio cadde sotto i bombardamenti e l’attacco delletruppe serbo-bosniache comandate dal generale Ratko Mladic (adoggi ricercato dal Tribunale Penale Internazionale) mentre icaschi blu olandesi abbandonavano la base militare di Potocarinei pressi della città. Un fiume di persone fuggì attraverso iboschi in direzione di Tuzla e migliaia di loro, catturati,furono uccisi.Dopo la sentenza della Corte Internazionale di Giustiziadell’Aja, dello scorso 26 febbraio, che ha riconosciutol’avvenuto genocidio (glissando sui precisi responsabili, anchese è evidente il dito puntato contro l’esercito della RepubblicaSrprska) si è attivato a Srebrenica un Comitato di iniziativa perlo sgombero della città. Ed è nato questo singolare accampamento,che si raggiunge costeggiando lo stadio di Sarajevo: a sinistrasi stende l’enorme cimitero della capitale, Bare, a destra sientra in un accampamento passando sotto ad un grosso striscioneche indica “Campo delle vittime del genocidio di Srebrenica”.“Siamo circa in 50 a vivere qui – spiega Calim Dukanovicpresidente del comitato d’iniziativa per lo sgombero diSrebrenica – ma non importa se siamo 4 o 40 mila; siamo qui perprotestare. Il verdetto della Corte Internazionale di Giustiziaafferma che è stato commesso un genocidio a Srebrenica dalleforze militari della Repubblica Srpska, quindi noi non vogliamostare sotto la giurisdizione di quest’istituzione. È moltochiaro, è come se il Terzo Reich controllasse la popolazioneebraica in Germania”.A Srebrenica dopo la guerra sono ritornate 900 persone dinazionalità bosgnacca (musulmani di Bosnia), anche se le cifreufficiali parlano di 4000 “ritorni”. L’assemblea municipale diSrebrenica lo scorso marzo ha adottato una risoluzione perrichiedere uno speciale status distrettuale. Ma questa decisioneè stata dichiarata incostituzionale sia dalla RS (RepubblicaSrpska) che dall’Alto rappresentante delle Nazioni Unite,Christian Shwartz-Schilling. E in quei giorni sono iniziati ipreparativi per lo sgombero.Ciò che salta agli occhi, entrando nel Campo delle vittime delgenocidio, è che non sono le donne di Srebrenica ad accoglierechi entra, Non sono in prima fila le madri e le mogli degliuomini uccisi nel luglio di 12 anni fa, quelle donne anziane coni fazzoletti sul capo che ogni 11 del mese nella città bosniacadi Tuzla mostrano i fazzoletti con i nomi dei loro cari per nondimenticare. In quest’accampamento sono i ragazzi a farsi avanti.Quattro giovani che giocano a carte sotto la tenda principale edue ragazze che chiacchierano tra loro. Sono i figli diSrebrenica, quelli sopravvissuti ai padri e a fratelli, che orahanno vent’anni. (segue)Cef251622 giu 07
Lavoro di Paolo Cagnacci sulla Bosnia Erzegovina 
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(art.2) Apc-NE/ BOSNIA,’FIGLI DI SREBRENICA’ CHIEDONO DISTACCO DA … -2-

Apc-NE/ BOSNIA,‘FIGLI DI SREBRENICA’ CHIEDONO DISTACCO DA … -2- Ma status della città dipende da riforma costituzionale, bloccata Srebrenica, 25 giu. (Apcom)- Selma Sejdin ha 23 anni studia sociologia a Sarajevo. Si ricorda della fuga a Tuzla nel luglio del 1995 con il fratello. Il padre è stato ucciso, aveva 36 anni ed il corpo è stato ritrovato l’anno scorso. La sua famiglia ha ancora … Continua a leggere (art.2) Apc-NE/ BOSNIA,’FIGLI DI SREBRENICA’ CHIEDONO DISTACCO DA … -2-